schegge
indexschegge.html

> il mattino 21/6/1972


quel leone in più in piazza dei martiri



di filiberto menna



tra le offerte impiego e lavoro pubblicate dal "mattino" dell'11 marzo 1969 ai poteva leggere questa inserzione: "cercasi filosofo esperto dialettica mezza giornata referenziato ottimo trattamento telef. 644919". e il 17 marzo successivo: «filosofo verace cercasi referenziato mezza giornata 644919 galleria inesistente": col tempo, abbiamo saputo che la galleria inesistente è un sodalizio di alcuni itellettuali e artisti napoletani sorto nel febbraio del 1969 per iniziativa di vincent d'arista, bruno barbati, gianni pisani, gianni bravi, errico ruotolo, maria palligiano. in seguito pisani, ruotolo e bravi si dissociavano dal gruppo, mentre altri entravano nel gioco come collaboratori (gerardo di fiore) e simpatizzanti e compagni di strada (leo aloisio, bruno garofalo, maria roccasalva, la "diotima del sodalizio"). all'inserzione della galleria inesistente risposero circa trecento persone, fra cui un personaggio di notevole rilievo quale francesco albergamo, che accettò l'incarico consistente nel trascorrere alcune ore ogni giorno in un giardino pubblico di via tasso a disposizione di tutti coloro che avrebbero posto delle domande. una indisposizione del filosofo impedì la realizzazione dell'impresa singolare pensata dai fondatori della g. i. che però non si sono arresi ma hanno organizzato tutta una serie di manifestazioni entro lo spazio pubblico della città. nei giorni scorsi, la g. i. ci ha riservato un altra sorpresa concludendo la settimana artistica organizzata dalla «modern art agency», e dedicata a bonito oliva e al suo volume "il territorio magico", a jannls kounellis, giulio paolini, giuseppe chiari. in omaggio, forse alla particolare qualificazione della galleria i2 locali della modern art agency erano assolutamente vuoti, sicché i protagonisti dell'"evento" siamo stati noi, gli spettatori, costretti ad assumere la parte non metafisica ma reale di attori. sulle origini della g. i. ci è stata fornita una versione che, conoscendo i diversi protagonisti, ci sembra la più attendibile. la registriamo per la «storia». viacent d'arista (certamente il personagglo più singolare del gruppo, artista, filosofo, ex-matematico, di origine americana) discuteva peripateticamente con bruno barbati e con il suo pericolante italiano, che costringe l'interlocutore a un continuo sforzo di concentrazione, proponeva una serie di progetti quando il suo compagno gli disse: "ma questa è una galleria inesistente". lo scopo principale del gruppo è appunto questo, sostituire il iuogo deputato dalla galleria con una scena più vasta e coinvolgente, quale è la scena della città: i luoghi delle "azioni estetiche" mutano continuamente, prendono di sorpresa lo spettatore, lo costringono a uno sforzo di identificazione critica della « cosa » che all'improvviso si presenta davanti ai suoi occhi. così gli abitanti dei paesi vesuviani, nella mattinata del 15 aprile 1969, si accorsero con stupore e paura che il vulcano aveva ripreso la propria attività: altissime colonne di fumo si erano levate dal cratere e apparivano minacciose anche da notevole distanza, mentre si udivano boati e continui scoppiettii. naturalmente il vesuvio dormiva ancora: svegli erano stati gli artisti della galleria inesistente che avevano dato fuoco ad una catasta di copertoni d'auto sistemati nel cratere del vulcano, mentre un fuochista provvedeva agli effetti sonori. circa sei mesi dopo, le principali piazze della città furono invase da 13mila braccia dì plastica lanciate da un aereo. nel marzo 1970, nella villa comunale, a "300 metri dal monumento a diaz, terza aiuola, secondo albero", bruno barbati aveva innalzata una scultura di legno e qualche giorno dopo appariva uno striscione che annunziava la mostra. ancora qualche giorno, e la scultura era scomparsa, mentre lo striscione continuava ad annunziare una mostra non più esistente. il 21 gennaio del 1972, i napoletani che passavano per piazza dei martiri si accorsero che i leoni del monumento erano aumentati i numero: ce n'era uno in più, pacificamente, ironicamente accucciato sull'erba dell'aiuola. capannelli di curiosi, commenti, sconcerto e sorpresa: il presidente leone era stato appena eletto e qualcuno pensò che vi fosse una qualche allusione. arrivo della polizia, consultazioni sul da farsi e infine la decisione di distruggere l'intruso. il presidente della repubblica non c'entrava, non faceva parte della poetica della g. i.: ma poteva rientrare nel discorso dal momento in cui il pubblico io aveva chiamato in causa con una associazione libera e autonoma. del resto, una delle finalità fondamentali della g. l. è appunto questa: porre lo spettatore di fronte ad un evento indecifrabile in modo da determinare uno stato di incertezza e di sospensione collettiva. l'evento costringe lo spettatore a una interrogazione, a una decifrazione di senso, al di fuori delle presenze consuete e rassicuranti della realtà quoudltina, lo stesso rifiuto dei luoghi abituali o codlfìcatl delle gallerie "esistenti" rientra in questo discorso: una volta varcata la soglla della galleria, il pubblico può ancora essere colto di sorpresa, ma fa presto a rassicurarsi poiché il luogo è avvertito come irreale, come è irreale il paicoscenico di un teatro: qui, i personaggi possono fare di tutto, amarsi e uccidersi, ma sono sempre là, in un altro spazio da cui siamo separati dalla barriera rassicurante della ribalta. uscire fuori della galleria, entrare nello spazio reale della città vuoi dire allora tentare di uscire dalla dimensione della illusione poetica e della metafora ed entrare nella dimensione direttamente coinvolgente della realtà. e' la differenza che esiste tra il gesto metaforico di duchamp che impone i baffi alla gioconda e il gesto del "teologo" iconoclasta che prende a martellate la pietà di michelangelo.

progettoprogetto.html
noinoi.html
numerinumeri.html
segnalazionisegnalazioni.html
dilatazionidilatazioni.html
glossarioglossario.html
rilevazionirilevazioni.html
note bioautori.html
ideeidee.html
traduzionitraduzioni.html
sdef pssdef_ps.html
narrazioninarrazioni.html
showsshows.html
scheggeschegge.html
one photoone_photo.html
arte & emergenzaarte_%26_emergenza.html
galleriagalleria.html
videoscheggevideoschegge.html
documenti futuristidocumenti_futuristi.html
variavaria.html
cittàlimbo archivescittalimbo_archives.html
poetipoeti.html
contatti/linkscontatti.html