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aldo elefante

artista visivo e filosofo.

nel 1992 crea brigataes

ludovico nardelli

giornalista d’arte lavora come free lance. ha collaborato con diversi art magazines online.

lorenzo taiuti

ha insegnato corsi su mass media e arte e media presso academie e università (accademia di belle arti di torino e milano,  e facoltà di architettura roma). e’ esperto delle problematiche estetiche dei nuovi media. è autore di video, installazioni e website, collabora con musicisti sperimentali in produzioni audiovisive. ha collaborato sui temi di arte e media con vari periodici, tra cui "giornale dell’arte", "virus", "alias"", "terzocchio", "linea d'ombra", "repubblica", “juliet”, “exibart”, “artribune”, “arte e critica”, “digimag”, “noema”, “d’ars”. ha pubblicato i seguenti testi sulle tematiche dell’arte e i nuovi media: "arte e media - avanguardia e comunicazione di massa" 1996; "corpi sognanti - l’arte nell’epoca delle tecnologie digitali" 2001; “multimedia - l’incrocio dei linguaggi comunicativi” 2005; “i linguaggi digitali” per serie “XXI secolo” – enciclopedia treccani 2010.

monica ottieri

laureata in estetica. docente storia dell’arte

franca palomba

laureata in storia dell’arte contemporanea

vittoria stendardo

giornalista pubblicista si occupa di comunicazione eventi artistici

laboratorio grafico di comunicazione

piero almeoni

l’osservazione del luogo abitato e condiviso, con le naturali implicazioni sociali e politiche esperite dal punto di vista della cultura artistica, è lo sviluppo logico  dell’esperienza maturata nel lavoro di almeoni. nel 1985 redige il manifesto “etico” con la casa degli artisti a milano, dal 1999 al 2001 è coinvolto nel “laboratorio wurmkos”, dal 2004 fa parte del progetto “isola art center” a milano dove fonda con paola sabatti bassini “osservatorio in opera” con la pubblicazione annuale del “bollettino”. oltre alla pubblicazione di testi e cataloghi, partecipa come relatore a convegni e dibattiti sull’arte contemporanea. espone i suoi lavori sia singoli che “al plurale” (con altri artisti scelti a realizzare e condividere i progetti); tra le esperienze più significative: biennale di venezia, galleria kinter - stoccarda, galleria minini  - brescia, galleria bordone – milano, galleria nuovi strumenti – brescia, gallery 101 ottawa – canada, museo di villa croce – genova, “hotel pupik”, lorenzen bei scheifling, austria, o, artoteca – milano, forum di cultura austriaco – milano,triennale di milano, fondazione re rebaudengo – guarente d’alba, isola art center – milano, biennale di istanbul - turchia, museo d’arte moderna ugo carà – muggia, arte pubblica a trieste – fondazione cominelli, cisano sul garda.

piero almeoni e paola sabatti bassini a partire dal  2001 lavorano insieme a progetti site-specific. dal 2004 hanno creato “osservatorioinopera” come laboratorio permanente per l’arte contemporanea.

giovanni ferrario

artista visivo, ha realizzato diverse mostre personali e ha partecipato a collettive in italia e all’estero. dal 2004 insegna fenomenologia e critica d’arte presso l’università cattolica di milano. ha insegnato presso l’istituto europeo di design di milano e come visiting professor presso l’università luiss guido carli di roma. tra le principali pubblicazioni ricordiamo: passeggiata minima, estetica del microscopico (utet, torino 2007), con stefano arienti il libro d’artista la danza delle polveri (corraini, mantova 2009) e il libro dialogo con paolo biscottini l’orto dei semplici (biblion international, milano 2010). nel 2003 vince il computer art award presso il mart di rovereto.

nello teodori

artista e architetto è nato a gualdo tadino. vive e lavora in umbria e a milano. e’ presente alla xlv biennale d’arte di venezia/aperto ’93; a video forum/art26’95, basilea; alla quadriennale di roma, “ultime generazioni”, 1996; al museo revoltella di trieste, con una personale nel 1998; alla xlviii biennale d’arte di venezia (progetti oreste), 1999; ad un’altra storia. arte italiana dagli anni ottanta agli anni zero, como, milano, torino, 2011 e nel 2012 ad aspetti dell’arte italiana del xx secolo/da una collezione privata, ciac (centro italiano arte contemporanea) di foligno. ha fondato e diretto la rivista di arti e comunicazione “km/n”.

michela becchis

divide i suoi studi e le sue pubblicazioni tra arte medievale e arte contemporanea.

per riunire i due poli cronologicamente così lontani della storia dell’arte incentra le sue ricerche in particolare sulla circolazione di modelli figurativi come “laboratori” e veicoli di nodi culturali, sulle teorie dell’arte e sul rapporto tra l’esperienza artistica e la storia.

si occupa da molto tempo della cultura figurativa del medioevo senese (pietro lorenzetti, silvana editoriale, 2012) e di quella del sud italia (gli affreschi di santa caterina a galatina, zipedizioni, 2009, la madonna di san gulielmo, in capolavori della terra di lavoro, arte’m, 2012).

relativamente all’arte contemporanea cura mostre (in fabula, collodi, parco di villa garzoni, luglio 2011-gennaio 2012) e dirige la collana tac tomografie d'arte contemporanea (casa editrice exorma).

ha insegnato nelle università dell’aquila, di chieti e all’istituto universitario suor orsola benincasa di napoli.

silvia bordini

docente di storia dell'arte contemporanea e storia delle tecniche artistiche all'università di roma la sapienza. tra le sue ultime pubblicazioni: ”arte elettronica.metamorfosi e metafore”,palazzo dei diamanti,ferrara 2001; “le fonti per la storia dell’arte: l’ottocento”,roma 2002; “arte contemporanea e tecniche”(a cura di),roma 2007; “appunti sul paesaggio nell’arte mediale”,milano, 2010 ; “l’arte con la fotografia.esperienze in italia negli anni 60 e 70”, in “arte in italia dopo la fotografia. 1850-2000”, catalogo della mostra,milano 2011.

patrizia cappellini

prato (1974), si è laureata in storia dell’arte nel 2005 discutendo una tesi sugli scritti e la figura del critico americano harold rosenberg, proponendo una lettura focalizzata sull’importanza dell’azione e dell’identità dell’individuo moderno, concetti sui quali si fonda il pensiero dell’autore e che si riflette anche nei suoi contributi di carattere storico artistico. nel 2012 ha concluso i suoi studi presso la scuola di specializzazione in beni storico artistici di firenze, discutendo una tesi sperimentale sul fondo fotografico dell’antiquario elia volpi, conservato presso la fototeca del kunsthistorisches institut di firenze. nel 2006 ha pubblicato harold rosenberg: oggetto ansioso e sdefinizione dell’arte in dall’oggetto estetico all’oggetto artistico, a cura di f. desideri e g. matteucci; nel 2008 esce sulla rivista on line “aisthesis. pratiche, linguaggi e saperi dell’estetico” i “rettangoli viventi” di barnett newman: una riflessione estetica su emozione e cognizione nell’arte astratta; nel 2010 collabora con il cesvot, ad un percorso di formazione, per il quale pubblica l’articolo il museo marino marini di pistoia, in senza barriere. accessibilità e percorsi turistico-culturali. atti del percorso di formazione a cura di f. giunti. nel 2011 ha collaborato alla realizzazione di una mostra fotografica presso palazzo davanzati di firenze.  colleziona opere di maestri del novecento e fotografie di artisti contemporanei. è insegnante di storia dell’arte e lettere nella scuola secondaria e porta avanti con passione i suoi studi sull’arte americana e sulla fotografia .

franco cipriano

artista e docente, è attivo nella scena artistica dagli anni settanta, con esperienze artistiche e di scrittura critica, realizzando diverse mostre personali, partecipando a esposizioni nazionali e internazionali. s’interessa del dialogo tra arte e filosofia, ha pubblicato testi in cataloghi, riviste e volumi. è stato promotore, negli anni sessanta e settanta, di gruppi d’intervento artistico e culturale, realizzando mostre, organizzando incontri e azioni teatrali di sperimentazione. la sua attività ha avuto percorsi multiformi. la pratica della pittura e della scrittura ha incrociato esperienze multimediali, teatrali, politiche.

la sua mostra absentia picta all’istituto suor orsola benincasa di napoli, del 1995 è presentata da vincenzo vitiello. nel 1999 espone il canto di orfeo all’ istituto italiano per gli studi filosofici di napoli con un dialogo su arte e filosofia a cui intervengono  v.vitiello e a. del guercio; del 2000 tracce, non parole, tre libri,  è la mostra conferenza alla fondazione menna di salerno  con  vincenzo vitiello, gennaro carillo e pina de luca. un suo intervento è presente nel volume luoghi del pensare, contributi in onore di vincenzo vitiello, a cura di e. lisciani petrini e pina de luca, edito da mimesis.

nel 2007 un testo del filosofo vincenzo vitiello, topologia dell’outopico: a franco cipriano, è nel volume in contrattempo, la pittura malgrado tutto, curato da romano gasparotti per le edizioni mimesis.  un’intervista a cipriano è nel volume  di maria de vivo la saletta rossa 1963-1974,  edito da guida, napoli 2008 e un intervento visivo è pubblicato in l’immagine in questione (a cura di vincenzo cuomo) edito da aracne, roma 2009.

ha realizzato nel 2009, un’ampia mostra personale al monastero di san michele arcangelo di gragnano, napoli, nell’ambito degli incontri tra arte e filosofia, con interventi di massimo cacciari, gennaro carillo, enzo cocco, giuseppe limone; un suo testo è nel volume transiti, aa.vv, guida editore, napoli 2011.

gerardo clerici

ricercatore presso l'università di napoli. ha pubblicato: ”arte in contemporanea”,salerno 2010,

maria de vivo

dottoranda in metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico-artistica presso l'università degli studi di salerno, professore a contratto di storia dell’arte contemporanea presso l’università degli studi di napoli “l’orientale”. consulente della fondazione carlo levi di roma, si occupa principalmente di arte italiana del secondo novecento. ha pubblicato il volume la saletta rossa 1963-1974. dieci anni d’arte alla guida, (2008) e curato con riccardo naldi il volume ricerche sul novecento. scritti per pia vivarelli (2011). tra gli articoli più recenti su riviste italiane: gabriella drudi. la scrittura dell’arte in «genesis. rivista della società italiana delle storiche», roma 2011, x/1.

marcello faletra

ha scritto numerosi saggi e articoli di arte, estetica e di controinformazione. e' redattore della rivista “cyberzone” ed è editorialista di “artribune”. ha curato mostre e seminari sui rapporti fra arte e problemi filosofici del contemporaneo. fra le sue recenti pubblicazioni: “dissonanze del tempo. elementi di archeologia dell'arte contemoranea”, ed. solfanelli.

riccardo notte

(napoli, 1958), laureato in filosofia presso l’università federico II di napoli, dal 1997 è docente di antropologia culturale presso l’accademia di brera, a milano. tra il 1988 e il ’95 è stato redattore del bimestrale «mass media». ha collaborato per oltre un ventennio a vari quotidiani e periodici nazionali ed è stato commissario per la xiv quadriennale di roma. fra i primi, in italia, a studiare la rivoluzione internettiana sin dal 1989, ha analizzando i mutamenti culturali ed estetici derivanti dalle nuove tecnologie di comunicazione nei volumi millennio virtuale (roma, 1996), la razza stellare (roma, 1999), la condizione connettiva (roma, 2002), you, robot (firenze, 2005), machina ex machina, (roma, 2008) e fenomenologia della fine del mondo (2012). numerosi anche i suoi studi sul futurismo, ultimo dei quali il saggio futurismo come comunicazione, pubblicato negli atti del convegno internazionale il futurismo nelle avanguardie, a cura di walter pedullà, tenuto presso il palazzo reale di milano nel 2010. 

anita pepe

insegnante, giornalista pubblicista e blogger, anita pepe ha pubblicato il suo primo articolo nel 1990. dopo una formazione prevalentemente storica, si è avvicinata al contemporaneo per motivi professionali, collaborando con quotidiani, periodici e websites. ha scritto testi critici per mostre e interventi in spazi privati e istituzionali, ed ha partecipato come giurato ad alcuni premi nazionali. soffre di fobia da vernissage e coltiva frustrate ambizioni in campo artistico, quali eseguire alla perfezione i trentadue fouettées del cigno nero e cantare nel ruolo di regina della notte. più che un critico, cerca di essere una cronista d’arte. scrive, e non perché creda di essere l’unica a saperlo fare, ma perché ci crede ancora. anche se a volte è molto, molto difficile.

paola sabatti bassini

brescia 1959 vive e lavora tra brescia e milano. dai primi anni novanta il luogo delle relazioni come confronto con la realtà in ambito pubblico di esperienze sociali e politiche è la prerogativa dell'attività artistica di paola sabatti bassini. dopo alcuni anni di sperimentazioni ed esposizioni individuali, dai primi anni novanta costruisce progetti di lavoro con altri soggetti: nel 1992 è tra i fondatori del collettivo “laura” a brescia, dal 1998 al 2000 è coinvolta nel progetto oreste,  dal 2004 fa parte di “isola art center” di milano e con piero almeoni dà vita ad  osservatorioinopera, progetto artistico aperto alla condivisione con altri artisti, con le pubblicazioni periodiche del “bollettino”.  tra le esperienze più significative: xlviii biennale di venezia, “hotel pupik”, lorenzen bei scheifling, austria. “isola art center”, milano.  10th biennale di istanbul, turchia. triennale di milano, milano. fondazione cominelli, cisano sul garda. archivio cavellini, brescia. crac, cremona, o artoteca, milano. forum di cultura austriaco, milano. museo d’arte moderna ugo carà, muggia e arte pubblica a trieste. galleria inga-pin, milano. care/of, cusano milanino. viafarini, milano. teatro miela, trieste. centro d’arte contemporanea ticino, bellinzona. museo luigi pecci, prato. “fabbrica”, a cura della galleria minini, brescia. partecipazione a dibattiti e conferenze sull'arte contemporanea. piero almeoni e paola sabatti bassini a partire dal  2001 lavorano insieme a progetti site-specific. dal 2004 hanno creato “osservatorioinopera” come laboratorio permanente per l’arte contemporanea.

stefano taccone

(napoli, 1981) è critico e curatore indipendente e studioso dei rapporti tra pratica artistica e dimensione socio-politica ed ha all’attivo numerose pubblicazioni, cataloghi e curatele di mostre personali e collettive. dal 2007 collabora stabilmente con la rivista “segno”. nel 2010 apre il blog www.cominciaadessoblog.blogspot.it. nel 2012 è tra i fondatori dello spazio indipendente di.st.urb (distretto di studi e relazioni urbane) di scafati (salerno). ha pubblicato i libri hans haacke. il politico come materiale (plectica, salerno, 2010) e la contestazione dell'arte (phoebus, casalnuovo di napoli 2013).

ernesto jannini

è nato a napoli dove ha studiato pittura all'accademia di belle arti. con il gruppo degli ambulanti è stato un precoce protagonista di quegli anni decisivi per la cultura artistica a napoli e in italia, ricchi di fermenti, iniziative, interventi artistici ed incontri sfociati poi nella partecipazione alla quadriennale di roma del 1975 e, successivamente, alla biennale di venezia del 1976 invitato da enrico crispolti. partecipa ai laboratori di animazione avviati dall'architetto riccardo dalisi al rione traiano. compie una triennale esperienza come attore  nel gruppo libera scena ensemble, di gennaro vitiello nel laboratorio teatrale di torre del greco. 

segnalato da renato barilli, nel 1990 partecipa alla biennale di venezia: aperto '90.

con giulio calegari, artista e paletnologo, e paolo rosa dello studio azzurro, nel 1996 da vita al convegno “convergenze-arte-scienza”, svoltosi nella sede del civico museo di storia naturale di milano. dal 2006 collabora con il  teatro pacta degli arsenali.

e’autore di esperienze di un ambulante, 1981, edizioni laveglia, salerno;silos silenzio,1991, scritti teorici. edizioni studio noacco di chieri;gabbie celesti,1997, lalli editore, poggibonsi; “equilibridi”,2007, casa editrice matteo di dosson (tv).

collabora con le riviste d'arte juliet art magazine, exibart, artestetica.

annapaola di maio

(pompei, 1990) critica e storica dell’arte. collabora con diverse riviste del settore, cartacee e online ed è autrice di testi critici per mostre e cataloghi.

roberto terrosi

si è occupato negli anni ’90 di cyberpunk e di culture tecnologiche (vedi: la filosofia del postumano, 1997). poi, dopo il dottorato in filosofia, si è trasferito in giappone dove ha lavorato a kyoto university, tohoku university e tokyo university of foreign studies. si occupa di estetica, cultura della rappresentazione, filosofia politica. vive a tokyo.

fabrizio scrivano

si occupa di cultura letteraria e visuale, tanto in ambito teorico e storico, come dei loro incroci. di recente ha scritto su boetti, sullo stile, su cinema e letteratura, sulla fotografia, sul diario, su pinocchio, per il quale ha curato una raccolta di saggi in variazioni pinocchio. 7 letture sulla scrittura del mito (perugia 2010). insegna letteratura italiana presso l’università degli studi di perugia ed estetica per il corso di scienze della comunicazione. è redattore di «agalma», diretta da mario perniola ed è referente scientifico della rivista «mediterraneo» (barcellona-istanbul).

francesco galdieri

giornalista pubblicista, vive e lavora a napoli.

ha scritto di arte contemporanea per "il mattino", "il riformista" e per numerosi periodici di settore.

domenico mennillo

laureato in estetica all'università federico II di napoli, fonda nel 1999 lungrabbe, esperimento multidisciplinare fra teatro ambientale, architettura, parola poetica e arte, realizzando performance, installazioni, mostre, film e pubblicazioni di ricerca letteraria; suoi lavori sono presentati in festival e rassegne nazionali e internazionali come la biennale di venezia x. mostra internazionale di architettura, la triennale di milano, progetto xxi/fondazione donnaregina per le arti contemporanee. dal 2011 al 2017 realizza a napoli il progetto di arte e filosofia abrégé d'histoire figurative, sostenuto da fondazione morra e museo nitsch.

enrico bugli

sicuramente è nato, ha vissuto ed amato perché fu amato, morirà col destino di tutti voi. è un uomo veramente comune forse per questo rappresenta un eccezione. fate voi.

dario zumkeller

è stato tra i fondatori del laboratorio permanente di poesia. come autore esordisce nel 2016 con la raccolta “la calce di ulkrum”, edita da la parola abitata di enrico fagnano. suoi testi sono stati pubblicati nella rubrica la bottega della poesia del quotidiano la repubblica, curata da eugenio lucrezi, e sono presenti nelle riviste l’ombra delle parole di giorgio linguaglossa, inverso di francesco manna, tracce di pino bertelli e offerta specialedi carla bertola e alberto vitacchio. dopo aver partecipato a diversi poetry slam, nel 2017 dario zumkeller concorre alla ii edizione di strafactor,il talent show di sky. zumkeller vince con due poesie cantate, vita talassocratica e ho perso il mio nome, e si esibisce nella finale di x factor al forum di assago. nel 2018 partecipa anche alla iii edizione di strafactor, arrivando nuovamente in finale con la poesia cantata i cieli grezzi di ulkrum. nel 2019 dario zumkeller è tra i quindici finalisti selezionati per il contest 1m next, i cui vincitori si sono esibiti nel concerto del primo maggio a roma. nel novembre dello stesso anno propone l’iniziativa napoli, galleria d’arte della poesia visiva, esponendo una sua opera di poesia visiva sulle bacheche pubblicitarie della città. nel 2020 l’album musicale la calce di ulkrum, realizzato con la produzione artistica di giuseppe spinelli, è presente su tutti i digital music stores insieme al nuovo singolo frutti marciti. nel 2021 dario zumkeller è ospite della rivista optimagazine e pubblica il libro “generazione disfagia”.